Marche

Le Porte del Parco

Secondo la definizione data dal Piano del Parco “Per Porta del Parco deve intendersi una zona marginale interna al Parco immediatamente a ridosso dei confini da destinare a punto informativo supportato da strumenti telematici luogo di scambio intermodale per la mobilità, dotato di attrezzature e di servizi specifici per una migliore fruibilità del Parco.

PAESAGGIO E IDENTITÀ CULTURALE _LANDMARK

Al di là degli aspetti funzionali che possono essere individuati nella “Porta” il progetto parte da considerazioni legate al Paesaggio ed al ruolo che esso svolge “in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità; (art. 5 Convenzione europea del Paesaggio)

Il progetto è orientato a far sì che gli elementi costitutivi della Porta assumano un valore di LANDMARKS, cioè di nuovi riferimenti simbolici e identitari, entrando come elementi “fisici” a far parte del paesaggio, in quanto riconoscibili e visibili da lontano, con lo scopo   di rafforzare nelle comunità locali il senso di identità e appartenenza e offrire al visitatore la consapevolezza di entrare nella realtà territoriale speciale dell’area protetta

HUBS DIFFUSI NEL TERRITORIO DEL PARCO

La localizzazione delle Porte del Parco è stata per questo motivo individuata sulle principali direttrici della viabilità attraverso cui si verificano i maggiori flussi di accesso al territorio del Parco, in prossimità o in corrispondenza di nodi di scambio di sistemi della mobilità veicolare (auto, autobus) con la rete della mobilità dolce (percorsi cicloturistici, sentieri escursionistici).

Nel loro insieme le Porte del Parco assumono un ruolo territoriale di sistema di HUBS diffusi della mobilità, volto alla promozione di un turismo sostenibile, in grado di valorizzare l’offerta di percorsi per il turismo slow del territorio del Parco ricco di cultura, storia, natura ed ospitalità.

Elementi costitutivi della porta

Ciò che viene denominato “PORTA” del Parco è costituito da due elementi fondamentali:

dispositivi architettonico-segnaletici di valorizzazione territoriale collocati lungo la direttrice della viabilità principale e si concretizzano come totem singolo o come serie di totem di dimensioni tali da consentirne la percezione da lontano per la segnalazione dell’ingresso nell’area protetta anticipano la presenza dell’area di sosta attrezzata
area di sosta attrezzata si configura come elemento essenziale della Porta, una sorta di luogo di primo incontro con il Parco ed è pensata per svolgere un ruolo di accoglienza del visitatore, potenziando l’attrattiva turistica del Parco.

E’ caratterizzata dalla presenza di una pensilina di dimensioni piuttosto ampie che racchiudere varie funzioni: attesa autobus, sosta bici e ricarica e-bike, punto informazioni turistico-escursionistiche, supportato, ove possibile, da strumenti telematici, e pannelli informativi e mappe descrittive del territorio del Parco e degli aspetti ambientali dell’area protetta, dotati di QR code per approfondimenti tramite web.

Il Documento di Fattibilità delle Alternativa Progettuali (D.O.C.F.A.P) delle Porte del Parco è stato approvato con Delibera di Consiglio Direttivo n.117/23 del 02/11/2023.

Con la sottoscrizione del “Protocollo di Intesa per la costituzione del Partenariato Locale”, approvato con Delibera di Consiglio Direttivo n. 124 del 23.11.2023, tra Ente Parco del Conero e Comune di Ancona, il progetto è divenuto parte integrante della Strategia Territoriale “I.T.I. Portonovo”_Interventi per lo sviluppo sostenibile e integrato delle aree urbane, finanziato dal PR FESR/FSE+ MARCHE 2021 – 2027.

La realizzazione di quattro delle cinque Porte del Parco, rispettivamente nei comuni di Ancona, Camerano, Sirolo e Numana costituisce l’intervento 03 della Strategia I.T.I. Portonovo